Buon compleanno, Jane!
In realtà cercavo una scusa per raccontarti un po' di Jane Austen
Ho conosciuto Jane Austen quanto ero alle medie: la mia antologia aveva inserito un capitolo di Orgoglio e Pregiudizio nella sezione dedicata ai testi comici. E in effetti l'estratto era davvero comico, o almeno lo era per me. Si trattava delle pagine in cui Mr Bennet si rifiuta di incontrare Mr Bingley: dopo un concitato scambio di battute tra marito e moglie, in maniera inaspettata e quasi assurda l’attenzione si sposta sulla figlia Kitty, accusata di non avere né stile né discrezione nel tossire.
Naturalmente Jane Austen era, ed è, molto di più di quanto quell’estratto lasciasse intendere. Però quelle pagine erano diverse da tutte quelle che avevo letto fino a quel momento: ero un’avida lettrice, ma la mia dieta letteraria era composta principalmente da Bianca Pitzorno, Louisa May Alcott e Lemony Snicket. A casa non c'erano libri di Jane Austen—fin da ragazza mia madre è stata una tipa da letteratura tedesca—quindi quello stesso pomeriggio ho chiesto alla bibliotecaria di aiutarmi a cercare una copia di Orgoglio e pregiudizio e sono tornata a casa con una traduzione piuttosto vecchia, dove i nomi dei personaggio erano volti in italiano. Anche se c'era qualcosa di straniante nel leggere di Elisabetta, Guglielmo e le loro vicende nell'Hertfordshire, ho terminato il libro in un paio di sere. Poi ho chiesto a miei genitori di regalarmene una copia per Natale.
E' stato l'inizio di un amore (alcune malelingue dicono: di un’ossessione). Ho divorato tutti i romanzi di Jane Austen e poi li ho riletti, apprezzandone sempre un elemento diverso. Ho iniziato a collezionare copie di Orgoglio e pregiudizio, che a essere onesta non è il mio preferito di Austen, però è quello al quale sono più affezionata. Ogni giorno devo fare uno sforzo consapevole per non parlare di lei; è così forte la tentazione di citarla, o di spiegare ai miei ignari interlocutori come Jane Austen sia incredibilmente fraintesa e sottovalutata nonostante la popolarità! Nessuno come lei riesce a coniugare in maniera perfetta critica sociale, satira e relazioni, ed è davvero triste vederla ridimensionata a scrittrice di romanzi rosa1.
Insomma: anche se non sembra, sto pensando a Jane Austen.
Oggi è il suo compleanno, quindi voglio condividere con te la mia classifica: naturalmente si tratta di una scala che va da "L'ho amato moltissimo" a "E' un romanzo perfetto, cosa darei per averlo scritto io!".
7. Love and Freindship and Other Youthful Writings
A Jane (che chiamo per nome perché le voglio bene) riconosco un solo difetto: vorrei avesse avuto il tempo e la possibilità di scrivere di più. Questa raccolta ci permette di entrare nel suo laboratorio, tra testi giovanili e romanzi incompleti. Certo, non c’è la perfezione stilistica che troviamo negli altri romanzi, i personaggi e le vicende sono ancora un po’ acerbe. Però l’ironia e l’acume ci sono già, e sono ancora più significativi se pensiamo al fatto che queste pagine sono state scritte da una Jane ancora ragazzina!
Io ho letto questa curatissima edizione Penguin, ma credo che la maggior parte dei testi sia stata tradotta anche in italiano (vedi: Juvenilia, Romanzi incompiuti, e questo meraviglioso volume dei Meridiani). Curiosità: il titolo inglese riporta fedelmente un errore compiuto dalla giovane Austen, la quale aveva un approccio piuttosto fantasioso anche per quanto riguarda l’utilizzo delle maiuscole.
6. Ragione e Sentimento
Anche in questo romanzo ci sono sorelle, problemi di soldi e vicende sentimentali; a fare la differenza, come sempre, è il modo in cui Austen tesse la storia. Elinor Dashwood è l’archetipo della figlia primogenita, razionale fino al punto di essere accusata di freddezza; la sorella Marianne è l’incarnazione dell’eroina romantica tutta fuoco ed emozioni. Siamo pur sempre nell’ottocento, quindi qualcuno si sloga una caviglia, qualcun altro mette a rischio la reputazione di una brava ragazza coinvolgendola in un flirt spensierato, e un raffreddore si rivela quasi mortale. Forse conosci già la trama, perché tra i vari adattamenti cinematografici di questo romanzo c’è un film del 1995 con protagonisti Emma Thompon e Hugh Grant (è tutto così british). Però forse non sai che questo romanzo, pubblicato nel 1811 in forma anonima, ha riscosso fin da subito un enorme successo, tanto da essere tradotto in francese già nel 1815!
5. Northanger Abbey
Jane Austen è divertente; la sua è un’ironia sottile, forse un po’ pungente, e in questo romanzo lo dimostra apertamente. La protagonista Catherine Morland è una giovane donna vittima della propria immaginazione: ingenua e suggestionata dalla lettura di numerosi romanzi gotici, Catherine percepisce in modo distorto la realtà. Nel corso di una vacanza a Bath la nostra eroina scatena una commedia degli equivoci in perfetto stile Austen, tra balli, omicidi (esatto) e corteggiamenti. Anche se la trama e i personaggi esasperano le situazioni tipiche dei romanzi gotici, non c’è mai cattiveria nelle parole di Austen, e questo è uno degli aspetti che più apprezzo.
4. Persuasione
Acuto, malinconico, riflessivo: Persuasione è l’ultimo romanzo scritto da Austen ed è il più maturo. Non solo perché la protagonista, Anne Elliot, ha ben ventinove anni e un quasi-matrimonio alle spalle; ma perché il tono spumeggiante dei romanzi precedenti lascia il posto ai temi del rimpianto e delle seconde possibilità. Secondo Virginia Woolf, in Persuasione le certezze di Austen sembrano barcollare; la nostra scrittrice sembra aver scoperto “che il mondo è più vasto, misterioso e romantico di quanto aveva creduto”. Quando l’ho letto da ragazzina ho sospirato a ogni scena in cui compariva il Capitano Frederick Wentworth; quando l’ho riletto da adulta ho sospirato decisamente molto meno, ma tra queste pagine mi sono sentita, come sempre, a casa.
3. Mansfield Park
A una prima lettura, Mansfield Park non sembra nemmeno un romanzo di Jane Austen. La protagonista, Fanny Price, non ha né il brio di Elizabeth Bennett né la personalità complessa di Anne Elliot. La gran parte dei personaggi oscilla tra l’antipatico e l’insopportabile. Le prime cinquanta pagine sono—soffro a scriverlo—quasi noiose. Eppure questo è un romanzo meraviglioso, una storia perfetta che riesce a migliorare a ogni rilettura. Le vicende sentimentali sono un pretesto per un’analisi dei rapporti tra i personaggi, la cui vita protetta e isolata viene scalfita dalle vicende del mondo esterno; più che negli altri suoi romanzi, il mondo reale si fa spazio, in maniera sottile ma inesorabile. Non aspettarti il coinvolgimento di Orgoglio e pregiudizio, o la vivacità di Emma: qui Austen si rivela la regina dell’understatement, però ci regala un romanzo incredibilmente gratificante dal punto di vista mentale. Elinor Dashwood lo avrebbe adorato.
2. Orgoglio e Pregiudizio
Come descrivere Orgoglio e Pregiudizio? Dirò solo questo: è un'opera in cui critica sociale, satira e amore si mescolano in maniera perfetta. Per citare uno dei personaggi Austeniani, se lo amassi meno, potrei parlarne di più. E’ stato il mio primo romanzo di Jane Austen e rileggerlo è sempre una coccola. Lo confesso: l’ho letto un numero imbarazzante di volte e non fingerò di averlo fatto solo per confrontare le diverse edizioni e traduzioni. Ma allora come mai non è al primo posto? Perché questo è un romanzo perfetto, ma secondo me Austen dà il meglio di sè in…
1. Emma
Austen viene spesso descritta come un’autrice di storie romantiche, ma in questa definizione io leggo l’intento di svilirla. Nei suoi romanzi ci sono innamoramenti e matrimoni, certo, ma è sempre chiaro che l’amore è un meccanismo complicato, che non può essere separato dalla rete di rapporti sociali e da delicati equilibri di potere. In questo romanzo, in particolare, la società e le sue regole giocano un ruolo evidente: se Emma è così spigliata, affascinante e annoiata, lo è a causa di un preciso contesto sociale. Grazie al suo status non è costretta a barattare la sua libertà materiale con la sicurezza che un buon matrimonio porta con sé; può persino permettersi di sposarsi per amore, cioè può costruire una relazione alla pari. Penso che il finale (non farò spoiler) sia piuttosto sovversivo!
Ma se le questioni di classe e le regole della buona società guidano i personaggi, questo non si traduce mai in un tono freddo, o peggio ancora predicante. Per questo motivo Emma è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto: la satira di Austen è ironica, ma mai pungente; i suoi personaggi sono vivi, i dialoghi sono vorticosi. Davvero non riesco a pensare a scrittori/scrittrici contemporanei che riescano a fare altrettanto. Forse ci si avvicina Sally Rooney—scrittrice che amo e i cui personaggi sono esplicitamente legati al loro contesto sociale—ma lo ammetto: non trovo in lei la stessa grazia e ironia che caratterizzano Jane Austen.
Cosa ne pensi di questa classifica? Ma soprattutto, cosa ne pensi di Jane Austen? Se anche tu sei un* Janeite, sappi che siamo in buona compagnia: Virginia Woolf la considerava perfetta.
Ti lascio il link al post, se ti va di (ri)leggerlo:
Jane A. by Virginia W.
L’analisi dello stile e della tecnica di Austen è in realtà uno spunto per ulteriori riflessioni: quali sono le difficoltà incontrate da una donna che scrive romanzi? Perché Jane Austen scrive romanzi strutturalmente migliori rispetto a quelli di altre colleghe, romanzi così ben riusciti da essere diventati immortali? In cosa consiste, di preciso, la sua grandezza?
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Come sempre, grazie per avermi letta. Spero di vederti nei commenti!
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Forse qui sarebbe necessaria un’ulteriore riflessione: cosa si intende con romanzo rosa? Un romanzo superficiale dalla trama prevedibile, oppure semplicemente un romanzo scritto da una donna, incentrato sulle vicende sentimentali dei protagonisti? Sono la prima ad alzare gli occhi al cielo di fronte alle prose scadenti (espressione rubata a Elsa Morante), però credo non ci sia niente di scontato nel parlare di relazioni sentimentali: le considero, anzi, un argomento incredibilmente complesso da affrontare.







Primo posto a Persuasione, per me, probabilmente seguito da Emma perché è stato il mio primo libro di Jane Austen. :) Passando dai libri ai film, lo conosci The Jane Austen Book Club (https://www.imdb.com/title/tt0866437/)? Non è un adattamento cinematografico di un suo romanzo, ma un film su Jane Austen... in un certo senso. L'ho visto non so quante volte perché la sceneggiatura è strepitosa!
Che bello leggere post su Jane!
La mia classifica personale è diversa dalla tua (e per fortuna, se no dov'è il bello di parlarne?): per me persuasione è il primo, è forse il mio libro preferito in generale. Adoro Anne, il fatto che all'inizio può sembrare un personaggio passivo, ma in realtà si rivela essere la persona più forte, solida, di tutta la sua cerchia. È "solo Anne", ma quando c'è un problema è lei che regge tutto. E non nascondo che anche il capitano Wentworth lo considero forse il migliore dei protagonisti maschili di Jane, perché sbaglia, è imperfetto, non è un colonnello Brandon (anche se diciamocelo, un colonnello Brandon lo vorremmo tutte).
Poi viene Emma, diciamo quasi a pari merito, per tutti i motivi che hai scritto. Emma si può solo amarla.
Mansfield Park invece purtroppo non riesco a farmelo piacere, nonostante gli abbia dato una seconda possibilità a distanza di anni, forse per i personaggi, forse perché non riesco a farmi piacere Fanny Price. Ma diciamo che è l'ultimo fra i romanzi di Jane, per me, quindi comunque mi piace 😅
Mi spiace invece che sia rimasto incompiuto Lady Susan: vuoi per la forma epistolare, diversa quindi, vuoi per la spregiudicatezza della protagonista, penso che sarebbe uscito un romanzo veramente particolare. Hanno provato a dargli un finale con un film con Kate Beckinsale che effettivamente è divertente, ma chissà come l'avrebbe terminato Jane?
Insomma, dopo tutto questo papiro, grazie per aver parlato di lei... Per me possiamo andare avanti per qualche centinaio di pagine a farlo!!